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Deviazione Livigno Bef42

Traffico di Livigno deviato sulla Valposchiavo

La Prefettura di Sondrio, nei giorni scorsi, dopo aver ricevuto  decine di segnalazioni per i disagi causati dai lavori in corso nel tratto di statale 38 che da Tirano porta a Bormio, ha chiesto ad Anas di posizionare un cartello stradale per dirottare provvisoriamente il traffico automobilistico diretto in Alta Valtellina non su strade alternative italiane, ma sulla direttrice cantonale che sale al Bernina. Apriti cielo. La Valposchiavo si è così ritrovata – senza volerlo – ad essere la soluzione per rimediare all’incapacità degli enti italiani di programmare lavori sulle strade senza mandare in tilt il traffico.

 “Capisco che si possa essere verificata una situazione di emergenza, ma non riesco a comprendere come sia possibile che un’istituzione italiana possa prendere decisioni che riguardano altre istituzioni – per giunta straniere – senza nemmeno avvisare queste ultime. Lo trovo francamente inopportuno. Se ci avessero coinvolti avremmo potuto partecipare e condividere, ma in questo modo è difficile venirci incontro”, tuona Arturo Plozza, sindaco di Brusio e presidente della Regione Bernina che – bene ricordarlo – si è dotata di una commissione traffico ad hoc proprio per affrontare l’annosa questione del viavai di auto da e per la zona franca valtellinese che in estate ammorba la vallata creando inquinamento e rallentamenti.

E certo che la posa da parte italiana di quel cartello giallo che punta verso la Valposchiavo anzichè verso Bormio (i lavori avrebbero potuto essere eseguiti la notte evitando così disagi anche ai residenti valtellinesi), non favorisce il dialogo tra le due vallate. Condividendo in pieno le preoccupazioni dei grigionesi, il sindaco di Tirano Franco Spada si è subito attivato ed ha contattato Anas chiedendo l’oscuramento del cartello stradale a Madonna di Tirano, almeno nel fine settimana quando il copioso traffico dei vacanzieri può percorrere la statale 38 visto che i lavori in galleria vengono sospesi. La deviazione verrà però ripristinata lunedì e a quanto è dato sapere i cantieri sulle strade in Valtellina dovrebbero concludersi entro la fine della prossima settimana.

Redazione 150
Antonia Marsetti
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Commenti  

#9 Luciano Pedrazzi 27.07.2020 11:29
Anche questo fatto, dimostra quanto poco puo' fare la Valposchiavo (associazioni private tipo tivas, Regione, politici di tutti i colori a livello locale e cantonale), per evitare il traffico di Livigno.
#8 Lina 26.07.2020 20:04
Signora Barbara
senza polemizare....i turisti sono quelli che si fermano e aprezzano le bellezze della valle!!!!
Quelli di Livigno e'solo transito.....inquinamento ambientale!!!
Buona serata!
#7 Matteo 26.07.2020 13:30
Chiudere la Forcola e san parla plü!
Padroni a casa nostra!
#6 Barbara 26.07.2020 12:03
Buon giorno vi do ragione per quanto riguarda la maleducazione dei turisti, ma questo purtroppo si verifica ovunque anche al sud da parte della gente del nord e qs comunque non si deve tollerare in nessuna parte....ma sembra che a voi vi diano veramente fastidio i turisti... Di che vivreste se non ci fossero. Ripeto il resto non si deve giustificare.
#5 Lina baumgartner 25.07.2020 17:38
Bravo Flavio,
chiudere.....chi e‘ha voi vicino ne ha abbastanza.... del traffico Livignasco.... sia in valle che sul passo del Bernina!!!!
#4 Jonny 25.07.2020 07:56
Vero la Val Poschiavo si dovrebbe rivalutare, cioè eliminare tutto il traffico di transito e ridurre il più possibile (cioè completamente) il turismo di massa. Noi abbiamo bisogno del turista che si ferma in valle e che “convive”con la gente del posto non del turista che si ferma, estrae dal suo sacco il pranzo compreso l’acqua minerale (proveniente pure magari dalla Sicilia) e non lascia altro che spazzatura sul nostro territorio. Oppure ci invadono i boschi depredandoci, oltre che dei nostri funghi o mirtilli ecc... della nostra, oramai sempre più rara, tranquillità e pace che un tempo vigeva nei nostri boschi. L’invasione degli italiani è cosa sempre più nota, e comincia a creare un certo attrito.
Per proteggerci da queste invasioni servono leggi ben mirate (d’altronde i valtellinesi le hanno già fatte da anni) quindi svegliamoci...
#3 Alessandro 25.07.2020 06:53
Sì dai non rompete tanto i coglioni, che Livigno vi fa comodo per shopping, carburante, serate al ristorante.
#2 Flavio 25.07.2020 06:14
Furbo Italiano! La soluzione é ingegnosa e la dovremmo adottare pure noi. A Le Prese proprio davanti a casa mia ci sarebbero 2 buche nell’asfalto da rattoppare... magari si potrebbe aprire un mini cantiere a Ferragosto? ...a Campocologno freccia a destra per Bormio-Livigno e Forcola chiusa in uscita?... appunto un idea da copiare! Per 4 anni abbiamo rifatto la strada lungo il lago con tanto di semafori e disagi al traffico. Alle volte la colonna il venerdì sera arrivava a Le Prese. Mai e poi mai abbiamo affrontato i problemi in questo modo! Cartello da togliere subito, noi siamo stufi del traffico di Livigno. Questo é scandaloso e inaccettabile.4
#1 Piero 25.07.2020 05:55
Salve,
trovo alquanto di parte e molto personale il Suo commento riguardo al fatto.
La Valposchiavo se e qualora non ha la possibilità di permettere il transito da e per Livigno può semplicemente chiudere il valico.
Avere più possibilità per raggiungere Livigno non deve essere un problema, se per motivi d'emergenza viene disposto di deviare il traffico ben venga...si tratta di logistica.
Peraltro la Valposchiavo, che amo tanto, ha bisogno di essere rivalutata e visitata...quindi il passaggio è una forma di pubblicità positiva per la Valle.
Sarebbe bello poter leggere articoli propositivi e collaborativi..piuttosto che questo.
Saluti
Piero.

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