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Redazione

Direttore Antonio Platz
Redazione Poschiavo Antonio Platz, Michela Nava e Lara Boninchi Lopes
Redazione Bregaglia Silvia Rutigliano
Redazione Moesano Padre Marco Flecchia e Katia Corfù
Collaborano Begona Fejo Farina, Nadia Garbellini Tuena, Paola Gianoli, Domenico Pola, Remo Tosio, Serena Visentin, Livio Luigi Crameri

Fondato il 3 luglio 1852

La storia de Il Grigione Italiano, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è particolarmente interessante e riflette non solo la realtà di una valle periferica, la Valposchiavo, ma è un condensato dell’evoluzione di un’intera società e di una filosofia che tuttora pregna la popolazione di lingua italiana del Canton Grigioni.

Il Grigione Italiano nasce nel 1852 ad opera dei fratelli Franz Bernardo e Stefano Ragazzi, due personalità di stampo liberale che con diverse iniziative marcarono la storia della Valle di Poschiavo nel XIX secolo. Figlio del liberalismo nato a seguito della Rivoluzione francese, si pone l’ambizioso obiettivo di mantenere «a giorno gli abitanti delle valli che parlano l’italiano (nei Grigioni, ndr)», come riportarono gli stessi fondatori nel primo numero di prova. E continuano: «Come si provvede che anche il popolo di questo Distretto del Bernina sia al corrente degli interessi generali della comune patria, all’altezza dei principi progressivi della democrazia e partecipe del civile sviluppo che tranquillamente si manifesta nelle altre parti della nostra Elvezia? In qual modo suscitare e tener desto in lui l’interessamento alle cose pubbliche, avvezzarlo a discutere e maturare ciò che può concorrere alla Nazione, al Cantone e al Comune?».

Nel 1852 la popolazione poschiavina non dispone che di pochi mezzi d’informazione. I pochi giornali svizzeri che circolano in Valle sono scritti in tedesco. Il Grigione Italiano colma così una lacuna, sebbene la sua diffusione sia particolarmente modesta anche a causa del grande analfabetismo che ancora pregna la Valposchiavo.

Nel 1864 i fratelli Ragazzi, caduti in disgrazia per alcuni investimenti fallimentari, si vedono costretti a vendere la testata che diventa proprietà della famiglia Menghini, attuale editore de Il Grigione Italiano.

Nel 1892 la diffusione de Il Grigione Italiano viene temporaneamente interrotta e sostituita dall’Eco del Bernina.

Il settimanale però rinasce immediatamente dalle sue ceneri come un’araba fenice e sopravviverà a tutte le future crisi, comprese quelle straordinariamente brutali delle due guerre mondiali.

Il Grigione Italiano è tutt’ora stampato a Poschiavo dalla Tipografia Menghini e vanta una diffusione capillare nella regione di pertinenza. Le copie vendute in totale – quasi esclusivamente in abbonamento – superano le 3’500 copie e il raggio di diffusione comprende, oltre la Valposchiavo, anche la Val Bregaglia, l’Engadina Alta, il Moesano e la regione di Coira. Singole copie vengono spedite in tutto il mondo.

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La Tipografia Menghini
stampa in Valposchiavo

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Il Grigione Italiano

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