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Rifiuti: "Brusio rispetta lo spirito regionale"

01-03-2018

Conferenza stampa, mercoledì 21 febbraio, presso la sala riunioni del Comune di Brusio. Relatore dell'incontro il sindaco Arturo Plozza accompagnato dai membri delegazione del Consiglio comunale Giancarlo Plozza e Michela Cazzaniga. Brusio ci tiene a far chiarezza in merito alla problematica della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in Valposchiavo. Le dichiarazioni giungono per chiarire il ruolo di Brusio ed evitare inutili malintesi, ma anche per smorzare sterili focolai relativi una presunta discordia o guerriglia con il Comune di Poschiavo: "Brusio rispetta lo spirito regionale - afferma Arturo Plozza - il contatto con il comune limitrofo è per Brusio importante e riconosciuto. Per entrambi i comuni di una stessa Valle le tematiche e le problematiche da affrontare assieme con spirito di cooperazione sono molte e sicuramente anche più importanti di quello che può essere la gestione dei rifiuti. Rimandiamo pertanto al mittente le critiche e gli inviti a dimostrare il nostro spirito regionale. Lo spirito regionale è innanzitutto il rispetto e la ricerca di soluzioni condivise in favore dei due comuni, rispetto anche nell'autonomia. Siamo convinti di averlo dimostrato".

I fatti: La sentenza del Tribunale amministrativo del 29 novembre 2018 ha sancito per il momento in modo definitivo la questione della delega del compito per la raccolta dei rifiuti compreso il trasporto ai centri di smistamento. La sentenza non lascia adito a dubbi: la votazione popolare non è valida. "La raccolta e smaltimento dei rifiuti era già stato conferito nel 1999 alla Regione Valposchiavo (RVP), è sempre stato un compito regionale nello spirito regionale e nell'ambito di collaborazione tra i due comuni in un'ottica di ottimizzazione dei processi e riduzione dei costi", così il sindaco di Brusio. Il 23 gennaio 2014 l'allora RVP aveva messo a pubblico concorso il servizio di raccolta di rifiuti per il Comune di Brusio e di Poschiavo, poiché scaduto il contratto. Obiettivo: attivare la raccolta e il trasporto della regione con un'unica impresa. Il 25 agosto 2014 la RVP ha concluso questo iter con l'assegnazione dell'appalto alla ditta Ferrari. Questa decisione della RVP è stata contestata dapprima al Tribunale amministrativo e in seconda istanza anche davanti al Tribunale federale. Il 1° dicembre 2015 il Tribunale federale ha respinto il ricorso dando ragione in questo senso alla RVP in merito al lavoro che era stato fatto e con la delibera di questo incarico alla ditta Ferrari. La sentenza del Tribunale federale è stata comunicata l'8 dicembre 2015 all'allora RVP. In quel momento il direttivo della RVP non firmava il contratto legalmente valido ritenendo non opportuno questo atto formale in quanto a fine dicembre era previsto lo scioglimento della RVP. L'incarico viene poi demandato dalla RVP alla nuova Regione Bernina (RB). "L'incarico da demandare era lo stesso, la popolazione la stessa e la volontà di definire il compito a livello regionale non è mai stato contestato. Sembrava tutto chiaro, la questione sembrava risolvibile in breve tempo, facendo salvo il lavoro della RVP senza ricominciare tutto da capo", così è stato spiegato durante la conferenza stampa.

Brusio ribadisce tre punti importanti: 

. "Il compito della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è già stato affidato nel 1999 all'allora RVP. I motivi e le considerazioni di allora sono sempre ancora validi e condivisi. Pensiamo alla collaborazione tra i due comuni, all'organizzazione più razionale ed economica da gestire, la massa critica dei rifiuti in una Valle di 4'500 abitanti".

. "Pensiamo alla volontà popolare che in occasione della Riforma territoriale ha voluto fortemente mantenere una sua Regione. Oggi la Valposchiavo e i due comuni hanno una loro Regione, la Regione Bernina. Più difficile oggi sembra trovare i contenuti da dare a questa Regione che tutt'oggi viene criticata per svolgere solo compiti istituzionali o mandati poco più. Anche questo è asintomatico e importante in un'ottica di collaborazione, sinergie e di spirito regionale".

. "Questo spirito regionale Brusio l'ha sempre dimostrato nel rispetto del Comune limitrofo e amico Poschiavo. Non abbiamo nessuna battaglia o guerra in campo. Lo spirito regionale, ma anche il rispetto delle opinioni altrui, il rispetto dell'autonomia comunale e dei semplici interessi che il Comune è chiamato a difendere è pure importante e va difeso".

Brusio non ci sta ad essere tacciato per mancato spirito regionale e mette in chiaro le cose: "Attuare un'armonizzazione entro sei mesi come richiesto da Poschiavo non è cosa condivisa e realmente fattibile. Non è possibile chiedere l'impossibile, a breve medio termine la cosa è difficile. Cambiare la legge, un regolamento e il tariffario richiede diversi passaggi e non da ultimo la decisione dell'Assemblea comunale". Per Brusio la delibera dell'incarico e l'armonizzazione sono due progetti ben distinti. Una volta demandato il compito alla Regione Bernina i comuni potranno dare l'incarico alla Regione di chinarsi sul tema armonizzazione.

Armonizzazione: Brusio chiede tempo

"Siamo pronti a nominare una commissione che assieme a Poschiavo potrà analizzare, studiare e proporre una nuova legge con regolamento unitario. Questo sarà un lavoro però che richiederà molto tempo prima di arrivare ad essere condiviso e finalmente accettato dall'Assemblea comunale" - spiega Plozza. "Un progetto ambizioso non impossibile, per il quale Brusio non può dare garanzia che venga accolto. Proprio per questi motivi ribadiamo che non è corretto e sensato porre ora l'armonizzazione quale condizione".

Brusio propone due varianti: 

1. Il Comune di Poschiavo e il Comune di Brusio ripropongono una votazione popolare avente per oggetto unicamente la delibera da parte dei Comuni del compito di raccolta e smaltimento dei rifiuti alla Regione Bernina. (Il Tribunale amministrativo ha sottolineato che una nuova votazione è possibile).

2. Il Comune di Brusio disdice l'incarico che attualmente la Regione Bernina ha per l'amministrazione dei rifiuti e il Comune di Brusio prevede la raccolta dei rifiuti a livello comunale. In pratica per Brusio visto che l'importo è inferiore ai CHF 150'000 c'è la possibilità di dare un incarico diretto ad una ditta terza per la durata di un anno, ditta che dovrà garantire il lavoro a un prezzo concorrenziale. In questo anno Brusio avrà il tempo per preparare un suo appalto da pubblicare per gli anni a venire.

 

 

 

 

Lara Boninchi Lopes
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