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Autovelox danneggiato a fucilate

Colpi di fucile contro l’autovelox di via Volta. È successo questa notte a Chiavenna, al confine con il territorio comunale di Mese. L’impianto è stato danneggiato in modo rilevante: sono stati presi di mira sia gli apparecchi per la registrazione delle immagini, sia la cassetta che contiene le componenti per l'alimentazione e la trasmissione dei dati. Su quel che resta dell’apparecchio ci sono decine di fori, differenti anche per le dimensioni. Le autorità si attiveranno anche con una perizia balistica per cercare di raccogliere elementi utili alle indagini, a cominciare dal tipo di arma - o addirittura di armi - utilizzata.

Forse - ma al momento non ci sono conferme - potrebbero esserci delle immagini registrate dalle telecamere. «Arrivare a sparare è un fatto gravissimo, di casi di questo tipo abbiamo sentito parlare solo in altre località lontane, invece è successo anche da noi», spiega con amarezza il comandante della polizia locale di Chiavenna Maurizio Frenquelli.  La ditta che si occupa della gestione è già stata attivata per la sostituzione, ma ci vorrà del tempo per potere riattivare l’autovelox. Nella speranza di non dovere assistere, nel frattempo, a nuove folli corse, in particolare nelle ore notturne.

Quest’impianto da circa otto settimane rilevava la velocità, fissata a 50 chilometri orari, in entrambi i sensi di marcia. L’entrata in funzione è arrivata dopo un periodo di sperimentazione e nelle prime settimane sono stati centinaia gli automobilisti sanzionati, con una media di ottanta al giorno e il record di un motociclista beccato alla folle velocità di 166 chilometri all’ora. Non sono mancate le polemiche. La richiesta di limitare la velocità è arrivata dalla cittadinanza con una petizione: in quel tratto di strada, che corrisponde alla provinciale Trivulzia, se ne vedono di tutti i colori. Ma il limite - per delle discutibili normative italiane - è collocato fuori paese e a molti cittadini il “50” non sembra motivato. Però un conto sono le proteste civili, ben altra cosa un atto ignobile come quello registrato poche ore fa.

Stefano Barbusca
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