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Non restiamo indietro!

Il Gruppo socialista delle regioni di montagna rivendica una politica che assicuri un adeguato servizio pubblico, che coinvolga tutta la popolazione, abbia cura dell’ambiente e che promuova il turismo in montagna in modo appropriato. Una politica progressista è la chiave per uno sviluppo sostenibile nelle regioni di montagna. Il documento di posizionamento presentato oggi in conferenza stampa ad Andermatt formula delle proposte e delle rivendicazioni per i temi più pressanti: energia rinnovabile, turismo sostenibile, economia e traffico. Vengono pure trattate delle questioni di politica sociale, sanitaria, famigliare e formativa.

Durante la conferenza stampa odierna a quota 1'400 metri d’altitudine i «socialisti delle regioni di montagna» hanno presentato i principali contenuti del documento, come anche dei progetti all’avanguardia in varie regioni. Thomas Kistler, Sindaco di Glarona Nord, ha iniziato con un esempio di cambiamento radicale: 2006 la Landsgemeinde di Glarona ha deciso di ridurre i allora 26 Comuni a tre, semplificando il lavoro di amministrazione. «Abbiamo potuto migliorare in modo significativo il servizio pubblico per tutta la popolazione», dice Kistler. 

Silva Semadeni, già Consigliera nazionale per il PS Grigioni, ha sottolineato l’importanza dell’agricoltura biologica nelle regioni di montagna. «62% di tutte le aziende agricole grigionesi oggi sono aziende biologiche. L’esperienza mostra che la trasformazione ha delle ripercussioni positive per il risultato aziendale».

Le regioni di montagna dovrebbero produrre al 100% in modo biologico, anche perché c’è un ampio potenziale di commercializzazione. Reto Raselli, pioniere della coltivazione biologica di erbe, ha presentato il progetto «100% Valposchiavo» che abbina con successo la coltivazione e commercializzazione regionale con la trasformazione delle aziende alla produzione biologica.

Il traffico transalpino deve finalmente essere trasferito sui binari! Il rappresentante del PS Uri Niklas Joos ha sottolineato l’importanza della politica di trasferimento. Attraverso tutti i passi alpini il trasporto di merci deve passare sui binari, in particolare quando si tratta di merci pericolose. Per raggiungere l’obiettivo, bisogna allargare il modello della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) ad altri Paesi alpini. 

Henrik Bang, deputato PS nel Gran Consiglio ticinese e membro del Consiglio comunale di Bellinzona, ha presentato le rivendicazioni nel settore del servizio pubblico. Il trasporto pubblico funzionante ne è un elemento centrale, necessario anche nelle ore meno frequentate e nelle vallate laterali. La popolazione delle regioni di montagna ha bisogno di scuole, servizi postali, una buona offerta sanitaria, possibilità per fare la spesa e offerte culturali. Molti villaggi soffrono dell’invecchiamento della popolazione, ed ecco che diventa ancora più importante attrarre delle famiglie a vivere nelle regioni di montagna. Per questo bisogna creare un’offerta per l’accoglienza extrafamiliare dei bambini. In Valle di Blenio sta per nascere un nido d’infanzia. Lo stesso è stato presentato da Gina La Mantia, deputata PS nel Gran Consiglio ticinese e membro del Consiglio comunale di Blenio. Un’analisi accurata della situazione locale e la buona collaborazione tra tutti gli attori hanno consentito la creazione di un’offerta commisurata alle necessità.

Clément Borgeaud, parlamentare comunale PS a Monthey, ha informato sull’importanza dell’energia idroelettrica per le regioni di montagna. Il canone d’acqua non è un sussidio, ma il prezzo per l’utilizzo della risorsa acqua: lo stesso deve essere giusto e andare a beneficio degli abitanti delle regioni di montagna. Le aziende idroelettriche e il sistema di distribuzione dell’elettricità devono essere in possesso dei Cantoni e Comuni, per evitare che l’ambizione di massimizzare il guadagno vada a discapito dell’interesse pubblico. Anche il fotovoltaico e l’energia eolica hanno un potenziale nelle regioni di montagna, ma i conflitti d’interesse sono dietro l’angolo.

Il Canton Uri ha dimostrato con il suo concetto «protezione e sfruttamento energia rinnovabile» che è possibile trovare delle compensazioni nel quadro di un concetto globale cantonale. Il già Consigliere di Stato urano Markus Züst dice in merito: «Una corretta ponderazione degli interessi può solo essere fatta con un concetto superiore e globale. Facendo così, si aumenta l’accettazione per le energie rinnovabili». 

Gilbert Truffer, deputato in Gran Consiglio e presidente del PS vallesano ha illustrato con degli esempi concreti la rivendicazione di mettere le linee ad alta tensione sottoterra per proteggere l’ambiente e le persone. Si chiede che in futuro per ogni nuova linea ad alta tensione si valuti seriamente questa possibilità.

 

Chi sono i socialisti delle regioni di montagna?

Il gruppo dei socialisti delle regioni di montagna è stato fondato nel 2017 e lavora in un partenariato transfrontaliero con i partiti dello spazio alpino vicini al PS. Ne fanno parte le sezioni del Partito socialista dei Cantoni di Berna, Glarona, Grigioni, Svitto, Ticino, Uri, Vallese e Appenzello interno. Il gruppo continuerà a collaborare anche in futuro per portare le proprie posizioni nei parlamenti cantonali e comunali, ma anche nel PS svizzero. Le regioni di montagna sono confrontate a sfide particolari. Per vincerle, è necessario che le forze progressiste nelle regioni rurali, nelle città e negli agglomerati si mettano assieme per trovare le migliori soluzioni a questi interrogativi.

Redazione 150
Gruppo PS Cantoni di montagna
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