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Forcola: Valposchiavo Turismo non ci sta

15-08-2019

Giorni difficili per la Valposchiavo, stretta nella morsa del traffico di transito da e per Livigno. In previsione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il sindaco Bormolini propone a Poschiavo una sorta di “baratto”, ovvero posti letto in cambio dell’apertura invernale della Forcola. Da anni la Valposchiavo sta lavorando e si sta impegnando a favore del progetto 100% Valposchiavo e per un turismo di qualità contrario alla logica delle grandi masse. Così Valposchiavo Turismo (VT) rinvia al mittente la proposta, puntando sulla natura intatta, sui prodotti locali e sulla qualità di vita che ancora si riscontra nella nostra regione.

Voleva essere uno scambio in senso commerciale quello dettato da Bormolini, ma la Valposchiavo non ci sta e mantiene fede alle proprie scelte, ovvero la promozione del progetto 100% Valposchiavo e lo sviluppo di un turismo sostenibile. Non solo dunque una questione di marketing, bensì una vera e propria filosofia a tutela delle risorse del territorio e della popolazione locale che va rispettata fino in fondo. Del resto non poteva essere altrimenti, per una valle in cui oltre l’80% della superficie agricola è certificata Bio Suisse e che punta su un progetto sostenibile per eccellenza come il 100% Valposchiavo.

Per la prima volta Valposchiavo Turismo prende ufficialmente posizione in merito alla proposta del sindaco di Livigno, spiegando la strategia adottata a livello turistico, una tattica vincente sotto diversi aspetti e in grado di contribuire all’aumento dei pernottamenti in valle.

“Valposchiavo Turismo (VT) si congratula con i suoi vicini del nord d’Italia per l’assegnazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Nonostante ciò, Valposchiavo Turismo non è interessato a uno scambio di pernottamenti in cambio dell’apertura speciale della Forcola di Livigno in occasione del grande evento. Valposchiavo Turismo punta su un turismo sostenibile che non mira alle grandi masse. Le forze della nostra valle sono la natura intatta, i nostri prodotti locali e la qualità di vita. Da cinque anni il nostro cavallo di battaglia è il progetto 100% Valposchiavo che mette questi valori al centro del nostro marketing turistico. Questa strategia si è dimostrata vincente sia dal punto di vista della visibilità sui media che per i riconoscimenti assegnati al progetto 100% Valposchiavo, oltre a presenziare a convegni internazionali per presentare il nostro modo di fare turismo, bisogna considerare anche i pernottamenti che da quattro anni sono in continuo aumento”, spiega Kaspar Howald direttore di Valposchiavo Turismo.

“Nel marketing turistico – prosegue – la credibilità è fondamentale e, per questo motivo, una volta scelta una strategia, ci vuole coerenza e lungimiranza. Non possiamo lamentarci del traffico durante tutto il periodo estivo e poi cedere alla tentazione di aprire la Forcola durante l’inverno per un eventuale guadagno una tantum. Questo non vuol dire che non siamo disposti a collaborare con i nostri vicini, ma lo facciamo ponendo le basi al nostro operato. Piuttosto mettiamoci ad un tavolo per trovare delle strategie di sviluppo sostenibile per il comprensorio alpino in generale”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Flavio Lardi, presidente di Hotellerie Suisse Sezione Valposchiavo e proprietario dell’Hotel La Romantica a Le Prese confrontato quotidianamente con i disagi che comporta il traffico di transito verso il piccolo Tibet. “La gente viene in Valposchiavo innanzitutto per la quiete e la tranquillità. Questo traffico pregiudica la qualità di vita. Stiamo lavorando per un turismo ben diverso da quello di Livigno, basato su un concetto che si differenzia dalle grandi masse. La proposta lanciata da Bormolini non trova consenso, pensiamo anche alla sicurezza sulle strade e ai numerosi incidenti che regolarmente si verificano all’interno dei nostri centri abitati e sul Passo del Bernina”.

La maggior affluenza di turisti si registra in Valle proprio in concomitanza con il traffico di transito da e per Livigno. La Valposchiavo paga un prezzo altissimo e lo smacco per il turismo è grande. Lo sanno bene gli albergatori che negli ultimi anni hanno fatto importanti investimenti nelle loro strutture ricettive. Così l’albergatore poschiavino Claudio Zanolari: “La richiesta di Bormolini è un rinnovato tentativo per ottenere l’apertura invernale della strada del Passo della Forcola di Livigno. La proposta Passo Forcola aperto in cambio di posti letto non è altro che una vera e propria utopia. Al momento, così come nelle prossime settimane stiamo sopportando un traffico insostenibile e intollerabile. Il traffico giornaliero per andare a Livigno a fare la spesa e per fare rifornimento di carburante è (e rimarrà) un grande ostacolo per il turismo in Valposchiavo, pensiamo inoltre all’inquinamento! Nella speranza che tutti i nostri politici siano e rimangano realisti e sensibili alla bellezza e alla ricchezza della nostra Valposchiavo, da parte nostra non esistono motivi per l’apertura invernale della Forcola durante le Olimpiadi”.

Lara Boninchi Lopes
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Commenti  

#3 Franco Robustelli 17.08.2019 08:36
Bundì. Sono pienamente d’accordo sull’articolo. Flavio Lardi e Claudio Zanolari hanno chiaramente rafforzato, con il loro pensiero, lo sforzo di tanti per valorizzare il territorio. Il mio personale pensiero è sempre rivolto al trenino che porta tantissime persone in transito ma ancora poche per migliorare le presenza.
#2 josy battaglia 15.08.2019 21:50
cosa c’entri livigno col tibet qualcuno un giorno magari ce lo spiegherà pure...
#1 Francesco Nodari 15.08.2019 14:47
Tipptopp.

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