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Turismo in Bregaglia: «2018 positivo»

Bruno Pedroni illustra i dati del primo anno dopo la frana del Pizzo Cengalo: c’è stato un lieve calo rispetto al 2017, ma il trend di crescita prosegue.

«Il 2018 per il turismo è stato un anno tutto sommato positivo. Perché anche se rispetto a quello precedente c’è stato un lieve calo, si conferma la crescita in confronto al 2016». Bruno Pedroni, responsabile del dicastero Sanità e turismo del Comune di Bregaglia, espone i dati relativi al primo anno dopo la tragica frana del Pizzo Cengalo.  Una tematica della quale si è discusso spesso nei mesi scorsi, anche in occasione dell’ultima assemblea comunale di dicembre.

«Non abbiamo ancora tutte le cifre definitive, ma non ci possiamo lamentare – premette il municipale che si occupa di questo settore -. Possiamo già dire che c’è stata una leggera perdita rispetto al 2017, quando i pernottamenti erano stati oltre 43 mila. Ma nel complesso dal 2016 abbiamo rilevato un aumento di quasi il 2%, passando da quasi 41mila a quasi 42mila. Un buon risultato. Si temeva di dovere fare i conti con un’annata complicata, invece c’è stato un buon inizio d’estate. Il mese di agosto non è stato dei migliori, poi in autunno le condizioni meteorologiche favorevoli ci hanno dato una grande mano».

Lo scorso anno, a causa della frana del Cengalo, sono rimaste chiuse due capanne su quattro – la Sciora e il Sasc furä - e questa situazione si è fatta sentire non solo per le presenze in alta quota, ma anche nel resto della vallata. Una parte degli escursionisti e alpinisti diretti verso i sentieri e le pareti dei “giganti di granito”, infatti, soggiorna abitualmente anche nei paesi. «Nei campeggi, invece, abbiamo registrato un aumento del 24%, con un incremento rilevante soprattutto a Maloja. Ci mancano ancora le cifre degli ostelli, ad esempio Villa Pia a Vicosoprano e Salecina. Sappiamo però che queste strutture hanno lavorato molto bene, specialmente nella casa vacanze di Maloja». Ora inizia l’impegno del nuovo direttore di Bregaglia Engadin Turismo Serge Alder, che ha incontrato la popolazione in occasione del tradizionale aperitivo del primo dell’anno a Maloja. «La sua esperienza a Sankt Moritz sarà sicuramente preziosa – aggiunge Bruno Pedroni -. Alder arriva da un’importante attività in una località turistica “top of the world”, è sicuramente in grado di portare novità. Le aspettative sono alte». Un ambito di potenziale crescita, nella valle degli artisti, è senza dubbio quello dello sport. «Ci sono discipline da sviluppare, a cominciare dalla mountain bike che sta vivendo un momento decisamente positivo». Per quest’attività sono necessarie piste adeguate. Ma in Bregaglia non si punta su itinerari ciclo-pedonali simili a quelli della Valchiavenna. «Noi non vogliamo costruire ciclabili asfaltate, riteniamo invece fondamentale proporre degli itinerari nella natura fruibili sia da ciclisti esperti, sia da famiglie».

Redazione 150
Stefano Barbusca
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