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Terra Siccita 435f5

Provvedimenti urgenti a causa della siccità

Nelle aziende agricole e d'estivazione, il foraggio è sempre più scarso. Secondo SRF Meteo, nel 1921, ossia 97 anni fa, vi è stato un periodo di siccità simile. L'estate da record 2018 è un evento raro che si presenta in media una volta in un secolo. Per contribuire ad attenuare la situazione, l'Ufficio per l'agricoltura e la geoinformazione (UAG) ha stabilito provvedimenti urgenti.


L'ordinanza concernente i pagamenti diretti all'agricoltura (OPD; RS 910.13) prevede che nei casi di forza maggiore i Cantoni possano in parte versare contributi anche se le condizioni non sono adempiute. Per quanto riguarda il periodo di siccità momentaneo, che secondo i meteorologi potrebbe perdurare ancora, si tratta indubbiamente di un caso di forza maggiore. L'UAG ha deciso di fare uso della sua competenza nei settori seguenti.

Estivazione

Se a causa della siccità un'azienda d'estivazione si vede costretta a scaricare l'alpe prima del previsto e quindi il limite inferiore di occupazione del 75 per cento non viene raggiunto, a seguito di forza maggiore può essere versato l'intero contributo d'estivazione. A tale scopo il gestore deve presentare una domanda scritta all'UAG al più tardi al momento dello scarico dell'alpe. La domanda deve essere motivata e deve essere descritta la situazione particolare del 2018, ad esempio con quanti giorni di anticipo si è scesi dall'alpe rispetto a quanto previsto. Si può entrare nel merito della domanda solo se l'azienda d'estivazione interessata durante gli ultimi anni è stata regolarmente caricata tra il 90 e il 110 per cento e se l'attuale stagione all'alpe è stata pianificata ed è iniziata con un effettivo di animali paragonabile. Il contributo d'alpeggio viene tuttavia conteggiato solo in base ai giorni d'estivazione effettivi.

A seguito della siccità sul fondovalle e della conseguente mancanza di foraggio nelle aziende di base, un'azienda d'estivazione, se dispone di sufficiente foraggio ottenuto da pascoli, può essere caricata anche più a lungo del solito. Se viene così raggiunto un sovraccarico del 110 per cento e oltre, su richiesta si può quindi rinunciare alla riduzione del contributo d'estivazione. A tale scopo il gestore deve inoltrare anticipatamente una domanda scritta all'UAG. La domanda deve essere motivata e devono essere descritti la situazione particolare del 2018 nelle aziende di base e i provvedimenti adottati (ad es. numero di animali e giorni). Si può entrate nel merito della domanda solo se l'azienda d'estivazione interessata dispone di sufficiente foraggio ottenuto da pascoli. Le usuali condizioni secondo l'OPD come ad esempio il foraggiamento restrittivo nelle aziende d'estivazione vanno rispettate. Anche il traffico di animali va notificato in base all'effettivo carico dell'alpe.

Le corrispondenti domande devono essere inoltrate all'Ufficio per l'agricoltura e la geoinformazione grigione.

Superfici per la promozione della biodiversità

Se l'azienda ha a disposizione superfici di pascolo insufficienti, da subito possono essere pascolati prati sfruttati in modo estensivo (codici 611) e in modo poco intensivo (codici 612), i quali normalmente possono essere utilizzati quali pascoli solo dal 1° settembre. Di norma su tali superfici è già stato possibile effettuare un taglio. Se tuttavia il taglio non è avvenuto, una superficie di questo tipo deve essere notificata nel rilevamento autunnale di metà settembre quale pascolo estensivo (codice 617). La data della pascolazione deve essere inserita nel calendario dei prati. Se si tratta di oggetti del contratto con l'UNA (codici 411 e 412), bisogna richiedere una valutazione all'ufficio di eco-consulenza che segue il progetto di interconnessione.

Per quanto riguarda oggetti del contratto con l'UNA con il tipo di utilizzazione "pascolati e falciati tardi" (codice 475), attualmente sussiste il problema che dopo il pascolo precoce non è più cresciuta erba e perciò adesso non vi è nulla da falciare. Tali superfici possono essere notificate nel rilevamento autunnale quali gestite, all'UAG va però notificato quali sono le su- perfici interessate (utilizzare la funzione e-mail in Agriportal in occasione del rilevamento autunnale). Se più tardi dovesse essere ancora possibile un pascolo autunnale, si può procedere in tal senso. La data della pascolazione deve essere inserita nel calendario dei prati.

In caso di prati falciati parzialmente (tipo di utilizzazione falciato ogni 2/3 anni) che negli scorsi due anni sono già stati falciati, non vi è alcuna eccezione per la gestione. Essi non possono essere utilizzati nel 2018.

Programma URA

Se l'azienda dispone di una superficie di prato insufficiente per pascolare e quindi con il foraggio ottenuto dal pascolo non si riesce più a coprire il 25 per cento della razione giornaliera, l'uscita al pascolo può essere sostituita con l'uscita nella corte. Agli animali deve però essere concessa l'uscita nella corte per 26 volte al mese. L'uscita va documentata in maniera corrispondente nel registro delle uscite.

Bilancio delle sostanze nutritive e foraggero

Gli acquisti di foraggio straordinari a seguito della siccità possono comportare problemi per quanto concerne il bilancio delle sostanze nutritive (rendimento dei prati troppo scarso) e / o il programma PLCSI (quota minima di foraggio da prati e pascoli non soddisfatta). Gli acquisti di foraggio straordinari vanno considerati come segue nel bilancio delle sostanze nutritive e foraggero per l'anno 2018 concluso:

Tutti gli acquisti di foraggio effettuati nel 2018 devono essere calcolati nel bilancio delle sostanze nutritive e foraggero 2018 in base alla quantità e suddivisi in base al tipo di foraggio. I corrispondenti rendimenti inferiori del foraggio di base nel bilancio delle sostanze nutritive e la relativa necessità di sostanze nutritive ridotta per ettaro di superficie fertilizzabile possono essere corretti nel bilancio delle sostanze nutritive 2018, a seguito della siccità, con una vendita fittizia di foraggio di base. Tale vendita fittizia di foraggio può ammontare al massimo a un importo pari ai proventi dei singoli tipi di prato (colture intercalari, prati estensivi, prati poco intensivi, prati mediamente intensivi, prati naturali e artificiali intensivi), del mais insilato e delle barbabietole da foraggio, secondo la media dei relativi proventi degli ultimi tre anni (2015-2017). L'acquisto fittizio di foraggio di base va indicato separatamente nel bilancio delle sostanze nutritive e foraggero.

Nel programma PlCSI, il foraggio ottenuto da prati e pascoli mancante può essere sostituito anche tramite altro foraggio di base. La quota minima di foraggio ottenuto da prati e pascoli del 75 per cento sul fondovalle e dell'85 per cento nella regione di montagna deve essere tuttavia rispettata anche nel 2018 nel programma PLCSI.

I collaboratori dell'UAG sono a vostra disposizione per eventuali domande. Insieme a tutti gli agricoltori speriamo che arrivi ancora la tanto attesa pioggia.

 

Redazione 150
Ufficio per l'agricoltura e la geoinformazione
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