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In ricordo di Bernardo Lardi

Sul numero 13 de "Il Grigione Italiano", il testo in ricordo di Bernardo Lardi è apparso erroneamente a firma di Agostino Lardi. Il nome giusto è Agostino Priuli. Lo pubblichiamo di seguito, con la firma corretta. Ci scusiamo con i diretti interessati e con i lettori, per l’involontario errore.

In ricordo di Bernardo Lardi

Bernardo Lardi era un vero Amico con la A maiuscola. È nato nell’anno 1936 con il fratello gemello Massimo in una famiglia con ben 12 figli. Ha trascorso l’infanzia a Le Prese, mentre era in corso la seconda Guerra mondiale. Sono questi contesti pieni di apparenti insormontabili difficoltà che formano il carattere e le qualità di una persona, come la schiettezza, la gentilezza e la disponibilità. Lasciando le sue amate Le Prese e Valposchiavo Bernardo Lardi si recò oltralpe dove si laureò in giurisprudenza all’Università di Zurigo, conseguendo il dottorato e diventando in seguito sia avvocato che notaio. Ha poi creato una propria famiglia con Angela Lazzarini, famiglia allietata da quattro figli. Il giovane Giudice istruttore di Coira e Samedan è ritornato però presto alla sua amata Poschiavo in qualità di Podestà, di Luogotenente e di Granconsigliere nel Parlamento cantonale. Nel settembre del 1979 venne nominato su proposta del Partito democratico cristiano (PDC) Consigliere di Stato del Cantone dei Grigioni, diventando Capo del Dipartimento di giustizia e polizia. Considerava gli otto anni nel Governo cantonale, che presiedette nel 1983, come i migliori della sua vita. Cito un suo pensiero sul periodo di vita politica attiva: “Un periodo di 16 anni da vedere come una tela del Caravaggio, un quadro pieno soprattutto di luci, ma anche di alcune ombre.”        

Bernardo Lardi era un Uomo pieno di vitalità e di ampie vedute. Nei consessi di cui faceva parte difendeva con convinzione e tenacia gli interessi del suo Cantone, del Grigioni Italiano e della Valposchiavo. Faceva parte del Consiglio direttivo dell’allora Radio Televisione della Svizzera italiana, insistendo sulla necessità della concreta presenza del Grigioni Italiano a tutti i livelli. Fu membro dal 1973 al 1986 del Consiglio di amministrazione della Ferrovia Retica e dal 1993 al 1998 del Consiglio di amministrazione delle Ferrovie federali svizzere. Fu uno strenuo difensore del traforo ferroviario dello Spluga e di quello del Vereina. Per aiutare concretamente la Valposchiavo dopo l’alluvione del 1987 partecipò alla creazione e alla gestione del Fondo di solidarietà poschiavina (FSP). Era socio onorario della Pro Grigioni Italiano. In ogni caso ai problemi di dettaglio prediligeva le ampie visioni d’insieme, compresi gli interessi comuni e di ogni singolo cittadino. Con il prezioso sostegno del fratello gemello Massimo si dedicava con passione pure alla componente umanistica e alla pittura. Oggi con la sua repentina scomparsa siamo tutti più poveri. Grazie caro  Amico e che la tua imponente opera continui in altri lidi.  

Agostino Priuli

La Redazione
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