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Alain Berset sotto tiro

Alain Berset sotto tiro da politici e media

Un affare intricato e a mio parere troppo gonfiato verso Alain Berset, capo del Dipartimento federale dell’interno, sotto tiro da politici e media. Durante il periodo della pandemia coronavirus (2010-2022) sembra infatti che il capo delle comunicazioni del citato Dipartimento, Peter Lauener, abbia mandato delle e-mail informative al responsabile del gruppo Media Ringier SA (Blick) Marc Walder, rischiando con ciò di violare il segreto d’ufficio.

A seguito di questo fatto si tratta di stabilire se Alain Berset era o non era a conoscenza delle informazioni segrete del suo portavoce. Sorge l’interrogativo: sapeva o non sapeva Berset dell’attività informativa segreta sul Blick? Viene spontaneo un altro interrogativo: Berset non leggeva quello che pubblicava il Blick? È un brutto affare, però mi sembra un po’ troppo tirato in ballo. Tant’è vero che qualche politico ha già chiesto addirittura le dimissioni dell’attuale presidente della Confederazione Alain Berset.

È in corso un processo penale ma i parlamentari non hanno voluto aspettare la lunghezza dello stesso. Hanno perciò istituito una Commissione della gestione del Parlamento composta da sei deputati; tre di ambedue le camere. La stessa sta indagando sulle indiscrezioni provenienti da tutto il Consiglio federale e dell’amministrazione (non solo il Dipartimento Berset) riguardanti il periodo della pandemia di coronavirus.

Ieri mercoledì 25 gennaio 2023 nella seduta del Consiglio federale e in seguito, a mezzo di una conferenza stampa, Alain Berset ha dichiarato di non essere a conoscenza delle citate fughe di notizie. Inoltre, ha affermato di voler totalmente collaborare con la istituita Commissione.

Personalmente non so valutare la gravità della fuga delle citate notizie. Tuttavia, sono certo che Alain Berset durante la pandemia abbia agito in modo esemplare, egregiamente sostenuto dal consigliere federale Guy Parmelin. Non dimentichiamo che a quel tempo l’avvento del coronavirus è stata come una tremenda stangata sulla testa di tutti i responsabili delle istituzioni (Confederazione e Cantoni). Quindi un momento di grandi difficoltà e decisioni, che a parer mio sono state egregiamente gestite. Poi è ovvio: “errare umanum est” (sbagliare è umano) ma chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Grigione Remo Tosio
Remo Tosio
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