Caro direttore,
visto il momento storico nel quale ci troviamo a transitare, credo che la tematica scelta sia piu’ che azzeccata. Sarebbe interessante come dici tu nel video di presentazione (appunto per non cadere in stereotipi e facili euro e svizzero-centrismi) sentire l’opinione di chi viene da fuori.
Io, personalmente ( pensando alla storia mondiale delle migrazioni e colonizzazioni) credo che il fenomeno della migrazione di massa verso l’Europa sia qualcosa da capire a fondo; credo che non ci possa essere ritorno e inoltre, da visionario, credo che tale fenomeno migratorio possa portare i nostri figli o nipoti, a creare cio’ che molti (di correnti filosofiche, laiche o religiose differenti) da millenni hanno sempre sognato: un mondo globale senza confini, dove la tolleranza etnica e religiosa sappia diminuire l’avidita’: elemento umano e inscindibile da noi, che sta alla base di quasi tutti i nostri mali.
Uno stimato giornalista polacco (Ryszard Kapuschinki) diceva che il grande merito dell’Europa e’ sempre stato quello di aprirsi al mondo (cio’ che gli altri continenti non hanno fatto); oggi, invece, si chiude. Dunque, diceva lui, un merito che oggi stiamo perdendo, peccato.
La paura genera solo paura, lo sappiamo e lo sanno bene coloro che la usano come strumento politico per farci credere che siamo tanto diversi. In fondo, tanto diversi non lo siamo. Chiedete, e se sarete aperti a sentire con il ‘cuore’ oltre che con le orecchie e la mente, capirete perche’.
Caro direttore,
visto il momento storico nel quale ci troviamo a transitare, credo che la tematica scelta sia piu’ che azzeccata. Sarebbe interessante come dici tu nel video di presentazione (appunto per non cadere in stereotipi e facili euro e svizzero-centrismi) sentire l’opinione di chi viene da fuori.
Io, personalmente ( pensando alla storia mondiale delle migrazioni e colonizzazioni) credo che il fenomeno della migrazione di massa verso l’Europa sia qualcosa da capire a fondo; credo che non ci possa essere ritorno e inoltre, da visionario, credo che tale fenomeno migratorio possa portare i nostri figli o nipoti, a creare cio’ che molti (di correnti filosofiche, laiche o religiose differenti) da millenni hanno sempre sognato: un mondo globale senza confini, dove la tolleranza etnica e religiosa sappia diminuire l’avidita’: elemento umano e inscindibile da noi, che sta alla base di quasi tutti i nostri mali.
Uno stimato giornalista polacco (Ryszard Kapuschinki) diceva che il grande merito dell’Europa e’ sempre stato quello di aprirsi al mondo (cio’ che gli altri continenti non hanno fatto); oggi, invece, si chiude. Dunque, diceva lui, un merito che oggi stiamo perdendo, peccato.
La paura genera solo paura, lo sappiamo e lo sanno bene coloro che la usano come strumento politico per farci credere che siamo tanto diversi. In fondo, tanto diversi non lo siamo. Chiedete, e se sarete aperti a sentire con il ‘cuore’ oltre che con le orecchie e la mente, capirete perche’.
Complimenti direttore.
Con stima e affetto
Igor