Gran Consiglio: scuola e lingue, temi scottanti

Come di consueto, con Maurizio Michael, deputato eletto in Bregaglia, diamo un’occhiata retrospettiva all’ultima sessione del parlamento cantonale, che è stata ricca di temi e di dibattito. E sentiamo la sua opinione riguardo al trilinguismo e alla salvaguardia dell’italiano.

 

Maurizio Michael: L’ultima sessione del Gran Consiglio tenutasi lo scorso mese di dicembre si è rivelata particolarmente impegnativa.

Dei circa cento articoli della legge scolastica ne sono stati discussi e approvati una trentina. Sono perciò già state prese alcune decisioni parziali di una certa importanza che avranno degli effetti anche sulla nostra realtà. Nella sessione straordinaria di marzo rimangono da discutere e decidere ancora molti punti importanti e delicati che daranno adito a un dibattito serrato. Fra questi figurano sicuramente l’insegnamento delle lingue straniere nella scuola elementare, in particolare nelle aree di lingua tedesca, l’integrazione degli allievi con bisogni educativi speciali, la retribuzione e le condizioni di lavoro degli insegnanti e le modalità di finanziamento delle scuole.

Per le regioni di lingua italiana e romancia si tratta in pratica di confermare il principio che il Cantone dei Grigioni è un’unità e che il trilinguismo è una realtà e un valore per tutti.

Nel ruolo di presidente della Deputazione grigionitaliana prevedo di fare un intervento forte in difesa del trilinguismo, proprio per evitare che una parte del nostro cantone si stacchi e ci volga le spalle. Da «buon grigione» e per coerenza penso di farlo utilizzando le nostre tre lingue cantonali.

Share on Twitter

Lascia un Commento