Domani, domenica 20 maggio, gli attori del laboratorio teatrale per adulti della Pgi Valposchiavo porteranno in scena le ultime due rappresentazioni dello spettacolo tratto dall’opera di Stefano Benni, diretto dalla regista Gigliola Amonini.
Finora non sono emerse novità di rilievo dalle indagini sugli atti vandalici compiuti nelle scorse settimane ai danni del cimitero evangelico di Poschiavo e della chiesetta di San Pietro. Rimane dunque velata dal mistero l’identità degli autori delle scritte blasfeme. I sopralluoghi effettuati dagli inquirenti abbiano appurato che la vernice utilizzata nei due casi è la stessa.
Molti automobilisti che mercoledì sera percorrevano il passo del Giulia hanno avuto serie difficoltà di circolazione a causa delle precarie condizioni del tempo e della strada. La maggior parte dei loro veicoli era già equipaggiata con pneumatici estivi e i conducenti non sono riusciti a percorrere la carreggiata innevata, rimanendo bloccati.
Sabato 12 maggio nella chiesa di San Vittore a Poschiavo la Comunità del Sacro Cuore di Bellinzona, guidata da padre Callisto Caldelari, ha portato in scena la sacra rappresentazione dal titolo «Chiara e Francesco D’Assisi, una donna forte al seguito di un uomo mite». La sceneggiatura è opera di padre Callisto, che ne è anche il narratore, mentre la regia è affidata a Matteo Casoni.
Il 2011 è stato sotto molti aspetti un anno turbolento. Il radicamento a livello locale e l’eccellente reputazione della Banca Raiffeisen Valposchiavo hanno permesso all’istituto di credito di mantenere un forte posizionamento anche in questo contesto impegnativo. Nei settori del core business, quale la concessione di ipoteche, perdura la crescita stabile degli anni passati.
Dalla capitale argentina torna ospite a Castelmur il favoloso duo di tango che nel 2010 aveva già incantato il pubblico di Coltura. L’appuntamento è per domani, sabato 19 maggio, alle 19.30. Leandro Schnaider al bandoneon e Pablo Schiaffino al pianoforte interpreteranno i classici del tango misti a composizioni proprie.
Da oltre cento anni la ditta Triacca produce ottimi vini, apprezzati non solo alle nostre latitudini ma anche oltre Bernina e in Italia. Alla nuova «Linea Top», ideata da Giovanni Triacca e alla quale fa già parte il toscano «Falcinaia», si aggiunge ora un vino da uve Nebbiolo, prodotte nella prestigiosa Tenuta «La Gatta» di Bianzone: «Il Monastero». Il nuovo vino è stato presentato nell’antico monastero benedettino (dal quale prende il nome) dai fratelli Giovanni e Luca Triacca, lo scorso 14 maggio, alla presenza di numerosi interessati.